Il Centro don Vecchi è una residenza per anziani autosufficienti, singoli o in coppia, di modeste condizioni economiche che non vogliono pesare sui figli ma desiderano vivere in maniera autonoma in un condominio protetto ed assistito.
Il Centro don Vecchi è composto da tre strutture (due a Mestre e una a Marghera) sorte nel corso degli ultimi decenni. Il Centro complessivamente mette a disposizione degli anziani meno abbienti oltre 220 minialloggi assistiti con servizi comunitari di socializzazione in ambienti di lusso, qualificandosi così fra le realizzazioni più avanzate nel settore dell'assistenza alla terza età.
Il Centro di fatto svolge anche opera di prevenzione, prolungando il tempo dell'autosufficienza dell'anziano, offrendo una qualità di vita più umana ed infine donando agli anziani l'orgoglio di non pesare su alcuno, potendo anche i meno fortunati essere economicamente autonomi.
Il Centro don Vecchi nasce da un'intuizione del sacerdote don Armando Trevisiol che negli anni in cui è stato parroco ai Santi Gervasio e Protasio di Carpenedo (VE) ha avviato numerose e innovative opere di solidarietà e sostegno agli anziani e alle persone più deboli.
Con l'aiuto del Signore, della provvidenza, con l'impegno ed il lavoro costante, è riuscito, non senza difficolta, a coinvolgere i fedeli, la città finanche alla regione e a finanziare le tre "opere faraoniche" descritte in queste pagine.
Il Centro don Vecchi prende il nome da don Valentino Vecchi, guida dei primi anni di sacerdozio di don Armando Trevisiol e ispirazione della sua pastorale. All'interno del centro vi è una lapide con incise queste parole:
A don Valentino Vecchi
Uomo e sacerdote
che cantò la gloria di Dio
e servì la città
col pensiero col cuore
e con le opere.
I cittadini di Mestre
e i suoi discepoli
1 ottobre 1994