Domande e risposte sul Centro don Vecchi
In questa pagina vogliamo fornire risposte semplici e dirette alle
domande più concrete che pongono i cittadini interessati
ai Centri don Vecchi. La pagina non è "chiusa" e sarà
periodicamente aggiornata.
La pagina è suddivisa in varie sezioni che riportiamo per brevità
ma che consigliamo di leggere interamente.
Domande generali sul centro
- Il Centro don Vecchi è una casa di riposo?
- NO. Il Centro don Vecchi è un condominio
protetto ove gli anziani vivono in appartamenti indipendenti e possono
utilizzare spazi comuni per socializzazione e svago.
- Bisogna essere autosufficienti?
- SI. Per vivere al Centro è necessaria l'autosufficienza
fisica e psicologica. Qualora un anziano perda una di questa facoltà
non potrà restare al Centro don Vecchi. Il giudizio in merito è
dato dalla direzione del Centro.
- Chi può vivere nel Centro don Vecchi?
- I Centri don Vecchi sono destinati ad anziani dai 65 anni in
su, singoli o in coppia, residenti a Mestre o Marghera o con i
figli in queste città. I destinatari sono persone di modeste
condizioni economiche o comunque interessati ai mini-alloggi
offerti.
- Come si richiede l'ingresso al Centro don Vecchi?
- Gli anziani interessati a venire a vivere al Centro devono presentarsi
alla segreteria e richiedere il modulo di ammissione ed il regolamento.
- Quali sono i tempi di attesa?
- I tempi di attesa possono essere lunghi perché gli appartamenti
sono limitati e la richiesta è ampia. La graduatoria di ingresso
è stilata dalla direzione.
- Quanto costa vivere al Centro don Vecchi?
- I residenti del Centro pagano solo le bollette di luce, acqua, gas
e telefono in base a quanto consumato. Compatibilmente con la
pensione di cui dispongono è poi chiesto un contributo
mensile a sostegno della Fondazione Carpinetum e delle iniziative
solidali da essa sostenute, fra cui il centro stesso.
Domande sui mini-alloggi
- Come sono fatti i mini-alloggi del Centro don Vecchi?
- Il Centro don Vecchi offre diverse tipologie di alloggi singoli o da due
camere. Le dimensioni vanno dai 20 ai 56mq. La maggioranza è fra 30 e
35mq. Ogni alloggio è a tutti gli effetti un appartamento
indipendente dotato di bagno con doccia e angolo cottura.
- Gli appartamenti sono dotati di telefono?
- Certamente. Tutti gli appartamenti sono dotati di
linea telefonica autonoma raggiungibile dall'esterno
senza passare per il centralino.
- La struttura è sicura per gli anziani?
- Certamente! Il Centro don Vecchi è stato
progettato sin dall'inizio per ospitare gli anziani. Gli ambienti sono
grandi e luminosi, i gradini sono ampii e ci sono corrimano, sedie e
divani in tutti i corridoi e gli ambienti comuni.
- Quali misure di sicurezza prevedono gli alloggi?
- In ogni appartamento sono presenti accessori per la sicurezza come il
citofono, la cordicella di chiamata in bagno e la lampada ad accensione
automatica in caso di interruzione della corrente.
- Si possono ricevere visite o ospitare persone?
- I residenti possono ricevere visite di parenti e
amici che però non possono essere ospitati
nemmeno occasionalmente.
- Come viene fornito il mini alloggio?
- L'alloggio è consegnato con i servizi igienici, la doccia e l'angolo
cottura. L'arredo è a carico del residente.
- Si possono apportare modifiche all'alloggio?
- NO. L'alloggio non viene ceduto ma
fornito in comodato d'uso. Qualunque modifica, per altro
vietata dal regolamento, non darà comunque diritto a rimborsi.
- Se si guasta qualcosa bisogna chiamare un elettricista o un idraulico esterno?
- NO. In caso di problemi in un mini-alloggio il personale
del Centro, composto in parte da dipendenti e in parte da volontari, provvederà
alle riparazioni. Se necessario sarà la direzione a
contattare professionisti esterni di fiducia.
Domande sugli spazi comuni
- Quali ambienti comuni e di servizio offre il centro?
- I centri don Vecchi sono dotati di molti locali ad uso comune per il ritrovo,
la lettura, il gioco e la conversazione. Vi sono inoltre una sala da pranzo
con cucina, palestre attrezzate, ambulatori medici, bar, locale per
parrucchiera e pedicure e cappella. Il centro inoltre è dotato
di autorimessa e di uno spazio protetto per le biciclette dei residenti.
- Come funziona il ristorante?
- Chi lo desidera può pranzare o cenare al Seniorestuarant
un "ristorante" interno al Don Vecchi con
menu e piatti pensati per essere di gradimento ai residenti. Il prezzo
è più che contenuto (si parla di pochi euro) ed il servizio
è elegante e signorile.
- Chi si prende cura degli spazi comuni?
- La pulizia e il mantenimento degli spazi comuni dei centri 1 e bis sono curati da uno staff
misto di volontari e operatori stipendiati. E' naturalmente dovere dei residenti
trattare ambienti e materiali comuni con il massimo rispetto.
All'interno del Centro don Vecchi ter tutte le attività di gestione
sono svolte dagli stessi residenti su base volontaria e a seconda alle
singole possibilità.
Domande sulla religione
- Dove si va per la S. Messa?
- Tutti i Centri don Vecchi si trovano a breve distanza da chiese
parrocchiali (S. Pietro Orseolo per i centri don Vecchi 1 e bis e S.
Francesco e Chiara per il ter). Tutti i residenti che lo desiderano possono
partecipare alla vita religiosa di queste Comunità.
- Il Centro don Vecchi ha luoghi deputati alla preghiera?
- Il Centro don Vecchi bis dispone di una chiesetta da una cinquantina di
posti. Per le liturgie più importanti viene utilizzata una sala
più ampia.
- Al Centro don Vecchi vengono celebrate delle funzioni?
- La cura pastorale dei residenti dei Centri don Vecchi è portata avanti da don Armando
Trevisiol che ogni sera propone la recita del S. Rosario e ogni sabato
alle 17.30 celebra la Santa Messa all'interno del Centro don Vecchi bis.
La celebrazione è accompagnata dal coro S. Cecilia composto da
residenti e da due bambine, chierichette volontarie.
- Per entrare al centro bisogna essere cattolici?
- Il Centro nasce da una fondazione cattolica ma è aperto a
tutti. Resta inteso, come da regolamento, che ai residenti è
richiesto un comportamento corretto ed il rispetto del prossimo e delle
scelte di vita diverse dalle proprie.