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Centro don Vecchi

Residenza protetta per anziani,
residenza per persone in emergenza abitativa
e casa di iniziative solidali


Abitare al "Don Vecchi":
vantaggi e costi

A Mestre, ma non solo, il "Centro don Vecchi" pare conosciuto un po' da tutti. La maggior parte dei cittadini però lo ritengono una Casa di riposo; molti ne hanno sentito parlar bene, qualcuno, ma non molti, ha avuto l'occasione di visitarlo andando occasionalmente a trovare qualche famigliare o conoscente, ed è stato ben impressionato per l'aspetto da albergo dall'apparenza signorile, pochissimi conoscono la dottrina a cui si rifà, ma certamente nessuno conosce come si vive in questa struttura ed in modo assoluto nessuno sa quanto costa l'abitarvi. Il Comune di Venezia ha commissionato uno studio da parte di una cooperativa sociale, che ne ha compendiato in fascicolo la fisionomia sociale ed economica, ma questo studio non è stato né pubblicato né diffuso.

Uno studente di Cà Foscari ha fatto la tesi di laurea sugli aspetti innovativi di carattere sociale, economico e finanziario, ma essa non è stata ancora pubblicata.

Vorremmo quindi far conoscere finalmente ai concittadini, la fisionomia di questa esperienza pilota di cui si parla abbastanza, ma si conosce ben poco, i pregi e i vantaggi che essa attualmente offre alla città - 250 alloggi autonomi che ospitano 300 anziani - e che fra non molto conterà ben 310 appartamenti ed ospiterà 360 anziani quando sarà pronta la nuova struttura di Campalto che è già in costruzione.

La nostra presentazione sarà di carattere essenziale e tratterà i seguenti elementi che riguardano i contenuti delle due strutture di Carpenedo, quella di Marghera e dell'erigenda a Campalto.

  1. L'impostazione sociale
  2. I costi affrontati dai residenti
  3. I vantaggi del vivere al don Vecchi
  4. Quanto si spende
  5. Le nuove prospettive

L'impostazione sociale

Il don Vecchi è concepito come un qualsiasi quartiere all'interno della città.

Ogni residente dispone, come qualsiasi cittadino di Mestre o di Marghera, di una "casa" in cui alloggia in maniera totalmente libera ed autonoma.

Al don Vecchi vigono le stesse norme, né più né meno, che regolano la vita di qualsiasi cittadino.

La finalità dei fondatori: è quella che l'anziano possa mantenere più a lungo possibile la sua autonomia fornendo qualche supporto sociale ed economico che renda possibile l'abitarvi anche a chi ha un reddito molto modesto.

Al don Vecchi ci sono piazze, piazzette, strade e servizi vari. Il costo condominiale conteggiato in millesimi rende possibile la vita anche a chi dispone di scarse risorse, fisiche e finanziarie.

I costi affrontati dai residenti

La prima domanda degli anziani o dei loro famigliari che si rivolgono al centro è questa: "Quanto si paga"?

La risposta si riassume così: il costo mensile è composto da tre fattori:

La somma di queste tre voci costituisce la bolletta mensile da pagare.

Nella sezione "quanto si spende" riportiamo alcuni esempi estrapotati dal mese di febbraio del 2010.

i vantaggi dell'abitare al don Vecchi

Chi vive al don Vecchi gode di servizi e di vantaggi veramente apprezzabili:

Quanto si spende

Esemplificazione dei costi degli alloggi al don vecchi, comparando reddito, superficie dell'alloggio e costo delle utenze.

Gli alloggi sono sempre forniti di bagno - angolo cottura - telefono - prese televisive - campanello d'allarme - luci di emergenza.

Coppia - mq 37,15 - reddito 900 euro

N.B. Gli 81,01 euro risultano da queste voci: Enel 4,75 - acqua sanitaria 5,10 - acqua 1,20 - riscaldamento 30,33 - rifiuti 5,10- telefono 32,53- abbonamento TV 2 euro
= totale euro 81,01

Coppia - mq 48,85 - reddito 1.100 euro

N.B. I 113,76 euro delle utenze risultano da queste voci: Enel 25,65 - acqua sanitaria 15,30 -acqua 4,20 - riscaldamento 37,12 -rifiuti 6,71 - telefono 22,78 -abbonamento TV euro 2
= totale euro 113,76

Coppia - mq 49 - reddito 800 euro

N.B. I 133,69 euro delle utenze risultano dalla somma di queste voci: Enel 25,65 -.acqua sanitaria 15,30 -acqua - 4,20 euro - riscaldamento 37,12 - esporto rifiuti - 6,71 -telefono - 22,78 abbonamento TV anno 2009 2 euro
= totale 133,69

Singolo - mq 36,31 - reddito 550 euro

N.B. I 67,21 di utenze sono la somma di 14,82 euro Enel - 5,10 - acqua sanitaria - 1,8 acqua - 29,85 riscaldamento -4,98 rifiuti - 8,66 telefono -2 euro abbonamento canone TV 2009
= totale euro 67,21

Singolo - mq 23,70 - reddito 750 euro

N.B. 1 51,42 euro di utenze risultano da queste voci -10,64 Enel -5,10 acqua sanitaria -1,20 acqua - 22,53 riscaldamento - 3,25 asporto rifiuti - 6,70 spese telefoniche - 2 euro canone TV del 2009
= totale 51,42

Singolo - mq 19,18 - reddito 650 euro

N.B. I 50,62 euro di utenze risultano da euro -2,28 Enel -15,30 acqua sanitaria -1,80 acqua -19,91 riscaldamento 2,63 rifiuti -6,70 spese telefoniche -2 euro canone TV per il 2009.
= totale 50,62

Conclusione

Pur non permettendo sprechi di sorta i costi mensili fanno si che i residenti possano vivere con i redditi dei quali dispongono senza pesare sui figli. Precisiamo inoltre che sul reddito non sono calcolate alcune altre previdenze che possano pervenire dal Comune, Regione o da altri enti.

Le nuove prospettive

La dottrina con cui fu impostata l'esperienza del don Vecchi prevede l'allontanamento quando l'anziano non è più autosufficiente.

Questa ipotesi si dimostra però più difficile di quanto si pensasse:

  1. Perché gli anziani sembrano quanto mai contenti per le soluzioni offerte dal don Vecchi.
  2. Perché il divario dei costi tra il don Vecchi una qualsiasi casa di riposo è veramente abissale e sembra insopportabile per le famiglie.
  3. Perché il Comune preme per motivi sociali ed economici, perché sia mantenuta questa forma di domìciliarità.
  4. Perché è difficile poter entrare in una casa di riposo. Attualmente sono 600 Le domande in lista di attesa!

Le soluzioni allora che si perseguono sono Le seguenti:

  1. Si permette a chi ha mezzi di ricorrere alle badanti.
  2. Si cerca dì far beneficiare i residenti meno autosufficienti di tutti i servizi elargiti dal Comune, dalla Ulss e dalla Regione, avvalendosi per questo scopo detta competenza e dell'aiuto dell'assistente sociale.
  3. Si interviene per quanto possibile mediante tre assistenti condominiali delle quali può avvalersi la Fondazione per i residenti meno abbienti.
  4. Si sta tentando di dal Comune dei fondi che ci permettano di assumere delle assistenti famigliari che assistano più anziani in condizioni precarie di salute e in difficoltà di ordine economico.
  5. Si sta premendo presso il Comune perché ottenga i fondi residuali dalla Regione, posti in bilancio per gli anziani, ma non spesi e che dovrebbero essere destinati alle strutture di alloggi protetti qual'è il don Vecchi.

Questo sforzo sta prolungando, magari in modo un po' artificiale, l'autosufficienza per permettere ancora un tempo di autonomia che pare l'obiettivo e il sogno sano dell'anziano.


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